DARWIN CHARLES

Charles Darwin (1809-1882)
Nacque in Inghilterra nel 1809, in una società religiosa dove la Bibbia era la
testimonianza indiscutibile. Orfano di madre a 6 anni, crebbe in mezzo
all'intolleranza familiare. Non studiò medicina, non sopportava la vista del
sangue, lo mandarono a Cambridge per diventare prete; sviluppò l'abitudine di
ricercare e si diplomò in Arte. Una spedizione reale cambiò il suo destino, la
Beagle salpava verso l'America del Sud e lì viaggia come naturalista. Più tardi
dirà che questi 5 anni furono i più importanti della sua vita. Confrontò i suoi
dati e pubblicò "Diario di ricerca sul campo della geologia e della storia
naturale nei diversi paesi visitati dalla nave di Sua Maestà". Continuò a
leggere e a fare ricerche; 22 anni dopo, sotto pressione da parte dei suoi
amici, pubblica "L'origine delle specie", con frasi inquietanti come "selezione
naturale", "razze favorite", "lotta per la vita". La religione, la filosofia e
le scienze sociali reagirono e passò ad essere catalogato come il "Newton della
biologia" o come l'uomo che ha bandito Dio dall'universo. Il "New York Times"
del 28 marzo 1860 dichiara che il mondo è stato oltraggiato dalla affermazione
audace che tutti gli organismi che hanno vissuto fino a quel momento discendono
da una forma elementare. Darwin non cede e pubblica "L'origine dell'uomo", e
afferma che l'uomo divide con la scimmia un passato comune. La Chiesa attacca:
il libro fu condannato e proibita la sua lettura. Charles Darwin, naturalista e
fisiologo morì nel 1882. Quasi un secolo dopo si sentono altre voci: la teoria
di Darwin libera la scienza e l'uomo, la mente umana fa un salto verso il futuro
nell'ordine universale, i cui segreti possono dissiparsi se si è capaci di
esprimersi in libertà. Darwin non solo separò la religione dalla scienza, ma
diede anche una nuova interpretazione dell'universo: tutto fu rimesso in
discussione. Finalmente la storia si liberò da fattori soprannaturali.


