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Umberto Eco (Alessandria, 1932)
Saggista e narratore italiano, docente e teorico di semiotica.
Si è laureato in filosofia nel 1954 a Torino con la tesi su Il problema estetico di Tommaso d'Aquino. Ha lavorato fino al 1959 ai programmi culturali della RAI e poi presso la casa editrice Bompiani. Dal 1971 insegna semiotica all'università di Bologna; ha tenuto vari cicli di lezioni anche nelle università statunitensi e al Collège de France. E' stato collaboratore di vari giornali e attualmente dirige la rivista "VS", in passato ha preso parte alla fondazione del Gruppo 63.
E' stato uno dei primi studiosi ad indicare nel costume e nei mezzi di comunicazione di massa un possibile e fruttuoso campo di indagine dell'estetica, adattando a questa disciplina la teoria dell'informazione tramite il metodo strutturalista, in opere fondamentali come Opera aperta (1962), Apocalittici e integrati (1964), Il superuomo di massa (1977).
In seguito ha sviluppato le sue ricerche soprattutto nella direzione aperta dalla semiotica, con La struttura assente (1968) e l'importante Trattato di semiotica generale (1975).
Negli ultimi anni la sua ricerca scientifica si è volta soprattutto ai rapporti fra i testi narrativi e il lettore, con opere come Lector in fabula (1979), I limiti dell'interpretazione (1990) e Sei passeggiate nei boschi narrativi (1994). Eco ha inoltre una brillante vena di umorista colto, testimoniata in particolare da Diario minimo (1963) e da Il secondo diario minimo (1992).
Nel 1980 ha esordito nella narrativa con il fortunato Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito nel 1988 da Il pendolo di Foucault, storia di una cospirazione ma soprattutto disputa filosofica sulla natura della realtà e della verità, nel 1994 da L'isola del giorno prima, che racconta l'avventura di un giovane alessandrino naufragato nel Seicento nell'oceano Pacifico, vicino al meridiano del cambiamento di data. Nel 2000 ha pubblicato Baudolino, un nuovo romanzo ambientato in un Medioevo tra ricostruzione storica e immaginazione, in cui si narra della caduta di Costantinopoli, ma anche della fondazione di Alessandria.
Il nome della rosa l'ha reso famoso in tutto il mondo. Si tratta di un romanzo ambientato nel Medioevo, che unisce un intreccio giallo a problematiche filosofiche e politiche; esso è leggibile anche come un tentativo di utilizzare numerosi ingredienti della cultura di consumo per introdurvi motivi di riflessione critica. Da questo romanzo è stato tratto, nel 1986, l'omonimo film di Jean-Jacques Annaud.
Frasi:
works in:
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SPANISH
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CONFERENCIA EN ALEJANDRÍA DE EGIPTO
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ITALIAN
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DE BIBLIOTHECA
INTRODUZIONE A: "I PAMPINI BUGARDI"
LA SANGUINOSA SCALATA A UN PARADISO DISABITATO
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POLISH
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KONKURSY NA KIEROWNIKA KATEDRY
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Libro del giorno
Biblioteca dei Bambini
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