Jean Cocteau (1889 - 1963)

Artista e scrittore francese, largamente conosciuto in poesia, narrativa,
cinematografia, ballo, pittura e opera. Le opere di Cocteau riflettono
l'influenza del surrealismo, della psicanalisi, del cubismo, della religione
cattolica e l'uso massiccio di oppio. All'epoca era un promotore
dell'avanguardia, sia negli stili che nelle mode, e tra i suoi amici si contano
Pablo Picasso, il compositore Erik Satie, Marcel Proust e il regista russo Serge
Diaghilev.
Nacque a Maisons-Lafitte, all'interno di una ricca famiglia parigina. Il padre
ebbe una importante influenza sul figlio. Secondo le teorie psicanalitiche,
questo creò la consapevolezza della debolezza umana, compensata dal mettersi al
servizio delle arti e delle misteriose forze dell'universo. La poesia era la
base dell'arte, un "religione senza speranza". Il primo volume di poesie "La
lampada di Aladino" fu pubblicato quando Cocteau aveva 19 anni.
Presto si conobbe come "Principe frivolo", titolo di un'opera pubblicata a 21
anni. Nel 1915 conobbe Picasso e cadde sotto il suo incantesimo. Scrisse
un'opera di balletto per l'amico regista, "Parade" (1917) e nel 1919 apparve "Le
Potomak", racconto di fantasia incentrato su una creatura che vive in un
acquario. Il tema della capacità dell'autore di vedere il mondo dei morti fu
centrale in tutte le sue poesie. Il suo adattamento dell'"Antigone" di Sofocle
fu messo in scena nel 1922, con scenografie di Picasso e costumi rinascimentali
creati da Jean Hugo.
Durante la I Guerra Mondiale fu un autista di ambulanze sul fronte belga. Subito
dopo la guerra incontrò il futuro poeta Raymond Radiguet, la cui morte prematura
per tifo lo condusse ad una dipendenza dall'oppio. Negli anni '20 scrisse "Thomas
l'impostore", romanzo psicologico, e "I ragazzi terribili" (1929), storia
terrificante di quattro bambini che rimangono intrappolati nel loro mondo
spettrale.
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