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La frase del giorno

 



Bertrand Russell  (1872 - 1970)    

Nato a Ravenscroft (Galles), persi i genitori, trascorse il periodo dell'infanzia e dell'adolescenza presso i nonni paterni. Compiuti gli studi secondari, completò la sua formazione al Trinity College di Cambridge. Nel 1895 si sposò e iniziò ad assecondare il suo interesse per i problemi sociali recandosi l'anno successivo a Berlino ad osservare da vicino il modello della socialdemocrazia tedesca. Nel 1897 scrisse la sua prima opera filosofico-scientifica, il Saggio sui fondamenti della geometria, e tre anni più tardi una monografia su Leibniz, l'Esposizione critica della filosofia di Leibniz (1900). Nello stesso anno Russell partecipò al Congresso di Parigi dove l'incontro con Giuseppe Peano e con gli esponenti della sua scuola portò a un vero e proprio riorientamento del pensiero filosofico del Russell: l'abbandono dell'idealismo giovanile e l'avvicinamento alle problematiche della logica e dei fondamenti della matematica. I frutti della svolta russelliana apparvero nella sua Introduzione alla filosofia matematica (1900) e soprattutto nei monumentali tre volumi dei Principia Mathematica (1910-1913), scritti in collaborazione con Whitehead. Ma l'impronta di questa svolta si rintraccia nelle successive opere di Russell che espongono la sua «filosofia scientifica»: La nostra conoscenza del mondo esterno, 1914; Il metodo scientifico in filosofia, 1914; Introduzione alla filosofia matematica, 1919; L'analisi dello spirito, 1921; L'analisi della materia, 1927; Panorama scientifico, 1931; Indagine sul significato e la verità, 1940; Storia della filosofia occidentale, 1945; La conoscenza umana: il suo ambito e i suoi limiti, 1948. Nel frattempo le sue idee politiche, vale adire acceso pacifismo e simpatie socialiste - cominciarono a ripercuotersi sulla carriera accademica: nel 1916, dopo sei anni di insegnamento, fu allontanato dal Trinity College in seguito alla sua partecipazione alla campagna contro la coscrizione obbligatoria e in favore dell'obiezione di coscienza. Due anni dopo affrontò addirittura il carcere. Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, Russell visitò la Russia e la Cina, tentò senza successo la carriera politica in patria come candidato laburista. I principali lavori di questo periodo sono: l'Analisi della materia e La filosofia (1927), i Saggi scettici (1928), Matrimonio e morale (1929), La conquista della felicità (1930), L'Educazione e l'ordine sociale (1932), L'Elogio dell'ozio (1933), Libertà ed organizzazione (1934) e il Potere (1938). A partire dal 1938, Russell ebbe di nuovo l'opportunità di insegnare, non senza problemi, in alcune università inglesi e americane. Nel 1944 ritornò a Cambridge, al Trinity College, dove portò a termine alcune importanti opere: la Storia della filosofia occidentale (1945) e La conoscenza umana, il suo ambito e i suoi limiti (1948). Nel 1950 gli venne conferito il Premio Nobel per la letteratura. Nel 1956 i suoi saggi più importanti furono raccolti nel volume Logica e conoscenza, Saggi 1901-1950. Gli ultimi anni lo videro concentrarsi sulla difesa dei suoi ideali etico-politici, e soprattutto della libertà e della pace.





Frasi:
il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
il cristianesimo, così com'è organizzato, è stato ed è tuttora il più grande nemico del progresso morale nel mondo
qual è la differenza tra uno sveglio, curioso cinquenne e un noioso, ottuso diciannovenne? Quattordici anni di sistema educativo inglese
perché ripetere i vecchi errori, se ci sono tanti nuovi errori da commettere?
non morirei mai per le mie convinzioni, perché potrebbero essere sbagliate
l'uomo che tenta di conquistarsi l'affetto altrui con delle buone azioni fa invece l'amara esperienza dell'ingratitudine
gli uomini nascono ignoranti, non stupidi; la stupidità è il risultato dell'educazione
l'evoluzione che porta dall'ameba all'uomo sembra essere evidentemente un progresso per i filosofi, ma si ignora se l'ameba condivida questa opinione
nessuno sparla delle virtù nascoste degli altri
la mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità
la maggior parte della gente morirebbe piuttosto che pensare, e molti fanno proprio così
le persone civili non possono soddisfare pienamente i propri istinti sessuali senza amore
tutte le scienze esatte sono dominate dall'approssimazione


works in:
  BRAZILIAN PORTUGUESE  
  • A FILOSOFIA ENTRE A RELIGIÃO E A CIÊNCIA
  • DÚVIDAS FILOSÓFICAS
  • O PODER NU
  •   ENGLISH  
  • A FREE MAN'S WORSHIP
  • EDUCATION AND DISCIPLINE
  • ICARUS OR THE FUTURE OF SCIENCE
  • IN PRAISE OF IDLENESS
  • INTRODUCTION TO TRACTATUS LOGICO-PHILOSOPHICUS ( TO LUDWIG WITTGENSTEIN)
  • KNOWLEDGE AND WISDOM
  • ON DENOTING
  • ON YOUTHFUL CYNICISM
  • PHILOSOPHICAL CONSEQUENCES OF RELATIVITY
  • PROPOSED ROADS TO FREEDOM
  • THE PHILOSOPHY OF LOGICAL ANALYSIS
  • WHAT IS AN AGNOSTIC?
  • WHAT IS THE SOUL?
  • WHY I AM NOT A CHRISTIAN


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