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Alois Anslovar
è uno degli alter ego di un triestino che non ha ancora capito bene chi o che cosa sia, nonostante si stia avvicinando ormai vertiginosamente alla sessantina. Cronicamente insoddisfatto e contradditorio, è sopravvissuto agli studi classici ed alla laurea in fisica a Trieste senza riportare danni irreparabili.
Nel corso della sua vita è stato boy-scout, oceanografo, specialista di computer science, consulente tecnico-scientifico, progettista di sistemi, docente universitario, ricercatore, consulente industriale, direttore dell'R&D per la sua ditta, webmaster, autore di siti internet, progettista grafico per l'editoria, autore di turpi opere satiriche, e diverse altre cosette meno rilevanti.
A tempo perso ha collaborato a riviste tecnico-scientifiche, scritto una gran quantità di articoli di scarso interesse, approfondito la medicina succhiata col latte in famiglia, studiato il poco che si sa del cervello umano, allevato pipistrelli serpenti e ramarri, indagato sulla storia della sua città, messo assieme una quantità impressionante di libri sugli argomenti piú vari, veleggiato in lungo e in largo per l'Adriatico su una barchetta a vela, progettato un po' d'intelligenza artificiale.
Attualmente collabora entusiasta presso un grande Istituto europeo per la ricerca nel campo della fisica extraterrestre, in un'équipe di fisici geniali e un po' balordi, alla progettazione di uno spettrometro nell'infrarosso con la fondata speranza che l'aggeggio un giorno ci permetta di apprendere qualcosa di piú sul misterioso Universo in cui viviamo.
Sposato con una compagna di studi e poi collega, 15 anni fa a causa di un lapsus talami ha generato un figlio che ora è il suo migliore amico.
Politicamente e religiosamente agnostico, guarda con estremo sospetto a chi Sa di possedere la Verità e non esita ad infliggerla al proprio prossimo.
La sua professione l'ha portato a spostarsi un po' ovunque in Europa e fuori, dove ha tirato su per osmosi lingue, usanze e tradizioni di parecchi popoli. Parla, legge e scrive l'italiano, il triestino e l'inglese come madrelingua, il tedesco e lo spagnolo correntemente, il francese con qualche balbettamento; legge e scrive abbastanza bene il greco classico e il latino, e attualmente sta studiando il sanscrito senza prenderlo troppo sul serio. Impreca fluentemente anche in danese, sloveno e finlandese.
Adora il sarcasmo, il sense of humour, la letteratura tedesca, la Divina Commedia, Shakespeare, le ragazze carine, i libri, le scienze esatte, la semantica, la biologia, la biochimica, la medicina, il do-it-yourself, il mare, la storia di Trieste e il windsurf.
Detesta senza riserve i politici, i burocrati, i finanzieri, i teppisti, gli imbecilli, la televisione, i fanatici, i parassiti, il calcio, gli arroganti, i prepotenti e quelli che vivono di chiacchiere.
Odia la folla, tollera la gente, apprezza le persone.
Ama la sua città, Trieste, per quello che è stata, e allo stesso tempo la detesta e la compatisce per quello che è diventata oggi.
Vive in Germania con moglie e figlio, e di là ritorna a Trieste sempre piú sporadicamente perché vedere le ossa marcite di una bella donna che s'è amata fa sempre molta tristezza.
Sul web, dietro ad un'altra maschera:
http://www.nosepol.com/Ibidem/ibidem.htm
anslovar@hotmail.com
works in:
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Libro del giorno
Biblioteca dei Bambini
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