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[ ITALIAN FICTION]
... » si dissero i montanari e scossero la testa facendo chiaramente intendere che non capivano. Nicola era confuso, convinto che l'abate aveva parlato di una lingua diversa per malvagità; tornò verso i suoi senza nulla. Vide una donna che seduta allattava il suo piccolo, la fece venire con sé ...
[ ITALIAN FICTION]
... in genere hanno un aspetto sordido, liberano fetori di misfatti. La strada è ora in senso proprio il respiro faticoso delle mura, non più di una lingua di spazio libero che si insinua nel fitto accavallarsi di edifici bianchi calcinati. Quello che qui impressiona, è il silenzio. Il budello è ...
[ ITALIAN ESSAYS]
... altre esistano e ci vivano accanto senza ostilità, condividendo un territorio e prendendosene cura. Favorisce il costituirsi di un contesto di fiducia, il formarsi di una lingua e un sentire comune. È una risposta concreta al generale e spesso disperato bisogno di ordine, di significato, di riconoscimento sociale, di ascolto ...
[ ITALIAN FICTION]
... soprattutto che gli imponga non solo l'atto dell'esecuzione di un modello narrativo comunque già precostituito, bensì l'autenticità di trovare nella forma e nella forza di una lingua propria, una dimensione per la scrittura. Si tratta di non perdere o di recuperare la valenza positiva che la nuova narrativa degli anni ...
[ PSYCHOLOGY]
... la compagna di banco che scruta ansiosamente il calendario, sperando che il ritardo delle mestruazioni non sia quello della cicogna. Da qui la necessità di una lingua comune, difficile ma possibile, che non ferisca e nello stesso tempo non sia reticente, che permetta di capire dove sono le zone i ...
[ ITALIAN FICTION]
... a definirlo in un celebre epigramma « gran traduttor de' traduttor »); ebbene, egli non ignorava completamente la lingua se per conoscenza di una lingua intendiamo la capacità di leggere scolasticamente un testo: quel che gli mancava invece era la possibilità di cogliere le risonanze piú profonde di ogni parola, ...
[ ITALIAN MISCELLANEOUS WRITINGS]
... triste del triste elleboro.» (N.d.C.). 102 «Diffondere vane voci al posto di quelle vere.» (N.d C.). 103 «Le menzogne di una lingua blanda.» (N.d.C.). 104 «Tedio della vita.» (N.d C.). La fionda giudaica era di cuoio o di lana, o ...
[ ITALIAN ESSAYS]
... fatti che racconta. La precisazione di Bianciardi è proprio per il parttche linguistico ritenuto l'aspetto più appariscente del libro. Lo scrittore si serve di una lingua perfettamente ricalcata su quella del suo "modello'', una lingua toscana ottocentesca, con termini desueti o dialettali, in cui dimostra la sua abilità e la ...
[ POETRY]
... Crusca l'aveva inventariata e imbalsamata. Resistè più che potè nel suo sonno, respingendo da sè gl'impulsi del secolo decimottavo. Quando si sentì il bisogno di una lingua meno accademica, prossima per naturalezza e brio al linguaggio parlato, molti si diedero al dialetto locale, altri si gittarono alle forme francesi, altri ...
[ PHYSICAL PLANT]
... mio salvatore; glorificherò il tuo nome, [2]perché fosti mio protettore e mio aiuto e hai liberato il mio corpo dalla perdizione, dal laccio di una lingua calunniatrice, dalle labbra che proferiscono menzogne; di fronte a quanti mi circondavano sei stato il mio aiuto e mi hai liberato, [3]secondo ...
[ ITALIAN MISCELLANEOUS WRITINGS]
... a lingue dotate di un più o meno elevato potere espressivo della profondità del reale. Da questa considerazione discendono alcune conseguenze. Innanzitutto l'apprendimento di una lingua diversa da quella materna non può essere un'operazione puramente tecnica e mnemonica, perché implica il rapporto con un altro mondo di pensiero, un'altra cultura, ...
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