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[ ITALIAN FICTION]
... che chiudeva l'orizzonte, il colore e i disegni del tessuto che copriva il letto, una macchia nella vòlta della stanza, un piccolo piatto figurato su cui le portavano il bicchiere, tutto, tutto, chiaramente, minutamente. Ad ogni momento il fantasma di quelle cose lontane le sorgeva nella memoria, così, senza ordine, ...
[ ITALIAN MISCELLANEOUS WRITINGS]
... bella giornata a compare Cosimo? se ci aveva il cuore più nero del nuvolo, e non si arrischiava di levare gli occhi dai ciottoli su cui le mule posavano le zampe come se camminassero sulle uova; né stava a guardare come venissero i seminati, né a rallegrarsi nel veder pendere ...
[ ITALIAN FICTION]
... argentei si raccoglievano come in tanti palloncini aereostatici, i quali vagavano un pezzo innanzi di ridursi al nulla. L'aria è restata celeste purissimo, su cui le due montagne vicine tagliano scure, e l'ultimo monte appena stacca in quasi impercettibile sfumatura. Intanto il Chiese, ingrossato dalle ultime piogge, mugghia più iracondo ...
[ DRAMA]
... di mali grandi fu origine, quando giunse il figlio di Giove e di Maia dell'Ida ai valloni, guidando i tre puledri del cocchio bellissimo, su cui le Dive, e, amara, per la loro beltà giungea la gara. E vennero a le stalle del bifolco, al garzon, che solitaria vita vivea ...
[ FRENCH FICTION]
... lui. Perché ora non pensa a me? Deve mettersi in cammino. Yvonne lo lascerà andare... Non mi ha mai rifiutato nulla. Mostrava un viso su cui le lacrime avevano tracciato dei solchi tra la polvere e il fango, un viso di vecchio monello stanco e sconfitto. Aveva gli occhi cerchiati ...
[ DRAMA]
... che vinciamo, se chiediamo il giusto, VECCHIO: che vendichino il padre a lor concedi. ORESTE: Padre, per empia man sotterra sceso, Elèttra: diva Terra, su cui le palme batto, VECCHIO: questi figli diletti aiuta aiuta. ORESTE: Vieni, e reca alleato ogni defunto, Elèttra: quanti i Frigi con te vinsero in ...
[ ITALIAN FICTION]
... pieni di crisantemi che spandevano i lor ciuffi variopinti. Un muro la cingeva, mezzo coperto di rovi, coi mattoni sgretolati e scavati dai passeri, su cui le lucertole correvano come razzi. Quibio si fermò davanti al cancello. - Ecco, parliamoci chiaro - fece egli, ancora un po' vibrante che gli era entrata ...
[ ITALIAN FICTION]
... macchie. Gli olivi e i vecchi mandorli del frutteto avvolgevano silenziosi la casa. Dalla finestra Antine dominava la massa quasi compatta delle loro chiome, su cui le stelle gettavano rapidi e fugaci bagliori. Egli si sentiva triste, triste; la testa gli dolorava un poco. Pensava a Nuoro, ai compagni, alle ...
[ DRAMA]
... e giú per quel viottolo. Su e giú! Sarebbe stato monotono ma non mi troverei ora qui in questo stato! (Trasognato.) Un viottolo benedetto su cui le automobili non possono passare. Ne vidi una volta una sola, e lenta, lenta come un coccodrillo in terra. (Pausa.) GUIDO E perché era ...
[ ITALIAN ESSAYS]
... si afflosciava. Allora lo lasciai libero. Si era calmato. Era evidente che non sapeva che atteggiamento tenere, per cui cominciò a massaggiarsi i polsi su cui le mie dita avevano lasciato due larghe impronte rosse. « Ora raccoglierai tutti i pezzi del tuo compito e li incollerai. » I compagni ...
[ ITALIAN FICTION]
... lei, il tono della sua voce, il profumo dei suoi capelli; stava guardando il lago, quel medesimo lago che cominciava a farsi bruno, e su cui le stelle cominciavano a scintillare. Fra il disordine delle sue idee ce n'era una piú insistente delle altre: perché ella gli avesse fatto promettere ...
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