stefano montanari
Gli Onnivori
.o000o.
"Ti fa male?"
"Eh, capirai..."
"È stata una bella mazzata!"
"Una bella mazzata sì! Non l'ho neanche visto: mi è arrivato da dietro e mi ha beccato in mezzo alla testa. Qua, guarda. Non si vede perché c'è la medicazione: due punti mi hanno dato..."
"Due punti?"
"Qui, in mezzo al cranio. Una botta..."
Liliom era seduta a fianco del letto d'ospedale con il pacchettino in mano. Un po' era a disagio: non si fanno regali ad un compagno. Però un regalo così...
"Mi tengono in osservazione."
"Fino a quando?"
"E chi può dirlo. Con una ferita del genere..."
"Dai, non fare quella faccia! Al massimo la rivoluzione ti santificherà : san Cammèlo con la testarròtta."
"C'è poco da fare dello spirito... E tu dov'eri?"
"Quando è arrivata la carica grossa della polizia io ero contro la vetrina del negozio di pancere. Ho fatto come fra Cristoforo: sono entrata in chiesa, in Duomo."
"E poi?"
"E poi, dopo un po' non si sentiva più rumore e sono tornata a casa."
"Solo io ho preso le botte."
Liliom si alzò e "beh, ciao, - disse - ci vediamo domani. Se non sei morto ti vengo a trovare." Fece qualche passo poi, forzando l'imbarazzo, si voltò e porse il pacchetto.
Carmelo la guardò e svolse la carta. "Il libretto rosso," disse.
"Di Mao."
"Di Mao."
Chissà se Liliom era bella. A lui sembrava di sì: molto bella. Poi quel nome... I nomi portano con loro un fascino e, chissà , anche un destino. E il destino di Liliom? Davvero destino e nome sono legati? Quale sarebbe stato il destino di Liliom? Ma che cosa significa Liliom? Liliom... Che razza di nome!
Carmelo era arrivato dalla Sicilia per studiare medicina. Un'università di provincia, non così ...
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