LO STUDENTE DI BREMA
Da "La Sala degli Specchi" di Bruno Ugolotti
A Brema, lo si sa, vanno tutti matti per la musica. Ebbene, c' era un giovane studente in quella citta´privilegiata che per lui ascoltar musica o prendere delle pedate nel sedere era lo stesso.
Prendere delle pedate nel sedere non piace a nessuno. Cosi´quel giovane quando veniva sera e correvano tutti nei teatri prendeva su e andava a spasso fuori porta, quando non si chiudeva in casa a dormire.
Ma aveva voglia lui di scervellarsi sopra la scienza delle costruzioni o sulla descrittiva delle coniche; l' unico risultato che otteneva era far la figura dello zotico. Se avvicinava ad esempio una ragazza gli bastava scambiare due parole perche´quella adducesse il mal di testa. I compagni lo guardavano storto, lo segnalavano col dito e si mettevano a ridere tra loro. I conoscenti facevano uno sforzo per restituirgli il saluto. Il pronostico dei suoi tutori all' Universita´ era che quel giovane avrebbe raggiunto al massimo un posticino molto secondario nel corpo tecnico comunale da cui sarebbe stato obbligato a ritirarsi col minimo di pensione.
Nella stessa contrada dello studente stava di casa un anziano diplomatico oramai ritirato dal negozio ma ch' era ancora molto rispettato perche´lui per dir bianco diceva grigio e per dir grigio diceva bianco, e tutti rimanevano convinti.
Un giorno il giovane ando´a fargli visita e approfitto´per chiedergli consiglio.
"Eccellenza", gli disse,"supponiamo che il mondo vada a destra e voi per un impulso personale siate costretto a girare a sinistra. Ditemi come vi comportereste."
"Elementare, ragazzo mio", gli rispose l' anziano diplometico. "Andrei a sinistra facendo finta di girare a destra."
"Guarda un po' ", disse il giovane, "che le cose piu´gnocche non si pensano."
Se entrate in un teatro ed osservate uno in prima fila che ...
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