Luis Badilla Morales
LA VIA CILENA E I CRISTIANI RIVOLUZIONARI
INDICE
PREMESSA
LA SINISTRA CRISTIANA CILENA:
UNA PRESENTAZIONE PROIETTATA VERSO IL FUTURO
PERCHÉ E CON QUALE SCOPO È NATA IN CILE LA SINISTRA CRISTIANA
IL PROCESSO DI INSERIMENTO DELLA SINISTRA CRISTIANA IN UNITÀ POPOLARE
I CONTATTI CONTINUANO
IL CONTRIBUTO DELLA SINISTRA CRISTIANA ALL'ANALISI E ALLA STRATEGIA DI UNITÀ POPOLARE
DAGLI SCIOPERI "DEI PADRONI" DELL'OTTOBRE 1972 ALLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL MARZO 1973
ERA POSSIBILE LA "VIA CILENA"?
"La sfida socialista latinoamericana non consiste nell'offrire alle masse una società di consumi. Al contrario, si tratta di trasformare la miseria di tanti milioni di uomini e donne in un minimo comune, che sia dignitoso e suscettibile di aumento per tutti."
"Il cristianesimo è una profezia di uguaglianza
e di fratellanza tra gli uomini.
Il socialismo è l'opportunità storica e materiale
di realizzare questa profezia."
(Bosco Parra, segretario generale della Sinistra cristiana)
PREMESSA
Questo libro non intende proporre una tesi. È semplicemente la relazione documentata di una esperienza collettiva: quella di numerosi gruppi di cristiani i quali, avendo preso coscienza della necessità di un'opzione di classe, si sono staccati dal centrismo della Democrazia cristiana cilena e dalla sua illusione di una "terza via".
I fatti dell'11 settembre 1973 dimostrano che le cosiddette "terze vie" sono l'ultima risorsa pseudodemocratica delle borghesie nazionali e dell'imperialismo nordamericano. Il Cile sta inoltre a dimostrare che il pericolo che minaccia le "democrazie" è il socialismo (nel senso che può davvero portarle davvero a divenire democrazie senza virgolette) e, di conseguenza, la necessità oggettiva dell'imperialismo è quella di fascistizzare i "partiti amici" e di ricorrere agli eserciti. Come André Malraux ebbe a dire una volta, "gli uomini non sono coloro che mi assomigliano; sono coloro che mi osservano e mi giudicano...".
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