BECCARIA CESARE
Cesare Beccaria (1738-1794)
Nacque nel 1738 a Milano, da famiglia nobile. Si laureò in legge all'università di Pavia. Tornato a Milano cominciò a frequentare gli ambienti letterari, soprattutto l'accademia dei Pugni, dove conobbe Pietro Verri. Nel 1762 scrisse la sua prima opera, Del disordine e de' rimedi delle monete nello Stato di Milano . Due anni più tardi, nel 1764, scrisse la sua opera più importante, De' delitti e delle pene, libro che ebbe una forte influenza sull'evoluzione del diritto. Beccaria è il primo ad affrontare argomenti molto delicati: afferma la necessità che la pena sia proporzionale al reato commesso; condanna la tesi che vede la pena unicamente come un'azione punitiva, e considera invece necessaria un'azione di recupero del colpevole. Perciò Beccaria si schierava apertamente contro la pena di morte, sostenendo che nessuno ha il diritto di decidere della vita di un'altra persona, e che lo Stato, che per primo condanna chi commette omicidi, non può esso stesso commetterne altri
Collaborò a Il Caffè di Pietro Verri, la prima rivista politica italiana. In seguito lavorò per più di vent'anni nell'amministrazione del governo austriaco, e in quel periodo scrisse le opere Elementi di economia politica e Ricerche intorno alla natura dello stile. Morì nel 1794.
Cesare Beccaria può essere considerato a pieno titolo una delle figure più importanti dell'Illuminismo lombardo.
links: - Cesare Beccaria home page - Voltaire, Commentaire sur le livre des délits et des peines par un avocat de province |





